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Collane > Tala 2 (Racconti e romanzi per bambini e ragazzi)

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Nel 2117 il Mondo come lo conosciamo oggi non esiste più. Semplicemente. Cosa ci sarà di così semplice? Be’, una situazione di tensione globale sempre più pressante, incomprensione tra esseri umani e inquinamento avevano minato le basi di ciò che noi un tempo chiamavamo Mondo. Quando nel 2020 Ho-fatt-oo attaccò Puzzettin dichiarando guerra al Mondo intero, il risultato fu l’estinzione dell’intera specie umana. Un gas esilarante, ahimè, fece fuori ogni singolo essere umano della Terra. Tutti gli esseri umani morirono ridendo a crepapelle. Ciò che non concluse l’inquinamento -ormai non più sostenibile- lo fece il conflitto. A salvarsi furono solo gli esseri più intelligenti: gli animali. Da qui, un nuovo Mondo ebbe inizio. Intendiamoci, a Roma esiste ancora il Colosseo, così come a Foggia esiste ancora Piazza Italia e la Villa comunale in stile Liberty. Anche le auto corrono su quattro ruote ma, intelligentemente, vanno ad acqua, gli aerei volano, ma non usano il kerosene, bensì un compost ricavato dagli scarti di banana degli oranghi. E i computer? Erano essenziali nel 2000. Effettivamente lo sono anche nel 2117, ma sono della grandezza di una penna. Sì, una penna che proietta sul muro, su un mobile o sulla schiena del vostro amico ciccione lo schermo. Stesso funzionamento per la tv. I treni, anziché scorrere sui binari, volano di qualche centimetro sopra di essi. Altre particolarità? Basta leggere… In un freddo giorno di Gennaio del 2117, un moscerino è trovato stecchito sul ciglio della Strada Statale uno Via Aurelia. Pura e semplice normalità? Non per Cesare Vespasiani, agente della polizia di Roma Capitale con un senso della giustizia straordinario. Un’avventurosa, intricata, tragicomica, spericolata quanto pericolosa indagine impegna Cesare nella scoperta dell’assassino. Ma perché “dalla parte del moscerino”? Questa storia ci insegna che la legge del “pesce grande mangia pesce piccolo” non sempre è valida. Oppure, in una jungla di asfalto e cemento, si potrebbe dire “uomo grande mangia uomo piccolo”? Attenzione! Qualcuno ha avvisato il sottoscritto di aver visto Cesare aggirarsi nei paraggi. Conoscendolo molto bene c’è da giurare che sia pronto a ribaltare tale formula. E saranno dolori…

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