Cool
Vai ai contenuti
Collane > Tala 2
“Immaginatevi una grande massa di pelo nero, che sarebbe anche lucido e soffice, quando
è pulito, con in mezzo due occhi neri che luccicano, un naso umido, e una spanna di lingua
rosa, che mi scappa di bocca quando corro troppo o c’è qualcosa di buono - padroni o
ciambelle - che non posso fare a meno di leccare. Le orecchie, lunghe, sono all’ingiù e la
coda, corta, all’insù, a meno che sia proprio triste o spaventato - cosa che però,
fortunatamente, non succede spesso perché sono un tipo che sa cavarsela e prende la vita
con filosofia. Dicono che abbaio in modo strano, come a ritmo, ma un po’ stonato. Mi chiamo
Rap, come la musica, che è una musica da strada. Un po’ come me.”
E’ Rap a raccontare in prima persona la propria storia.
Rap è nato nello scantinato di una costruzione abbandonata, dove la mamma si era rifugiata
per dare alla luce i suoi cuccioli. Da allora sono passati tre anni e Rap ha attraversato tante
vicende. Ferito a una zampa e affamato viene accolto al “Rifugio dei Quattrozampe”.
E si trova a dover decidere che fare della sua vita. Continuare a vivere al “Rifugio”?
Scappare e ricominciare a fare vita da vagabondo? Oppure trovarsi un padrone e sistemarsi.
Ma quale padrone?
Intorno a Rap tanti personaggi, umani e no. Elmo, il guardiano del Rifugio, un vecchietto con
due manone così, che ha gli occhi lucidi quando qualcuno degli ospiti del canile se ne va; gli
improbabili padroni: una coppia che vorrebbe adottare un cane ma ne fa solo un pretesto per
litigare, una signora che lo soffoca di cibo, moine e strilli, un signore gentile con una grande
villa dove però Rap non ha voglia di correre né di mangiare, e poi Mirka e le sue tre
cagnoline, Box, il boxer saggio e disilluso, Lillina, la cagnetta che ha paura di tutti. E Leo, il
bambino con cui Rap in passato ha condiviso giochi e ciambelle e che ora ricompare e
vorrebbe portarselo via.
E Rap alla fine sceglierà. Nessuno e tutti.
Giovanelli Edizioni P.IVA 02919661203 (BO)
Torna ai contenuti