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Collane > Tala 1
La storia della farfalla Rossella può essere stata scritta indifferentemente dalle mani di un uomo o di una donna, talmente è ricca di un forte sentimento di deferenza e di delicatezza per
“l’Altro”: si avverte la semplicità e la profondità d’animo dell’autore, al di fuori di qualsiasi status.
È da apprezzare, quindi, il gesto di comunicare in modo puro. Se poi il colloquio, in questo caso scritto, ci fa riflettere su importanti tematiche della vita, quali il rispetto verso la natura, l’amore fatto di dialoghi che fanno crescere, che esprimono il desiderio di una analisi profonda sulla vita, allora oltre che leggere l’animo di chi scrive, penso che anche chi legge questa favola possa essere
felice.
La rappresentazione poetica della farfalla Rossella, del millepiedi e di tutta la natura circostante, fa gioire e rasserenare i bambini, ma anche noi adulti dal cui racconto in più cogliamo la consapevolezza di vivere un giorno alla volta. Nessuno sa quel che ci resta, eppure quanti giorni sprechiamo senza vivere…

Lucia Valtancoli
Giovanelli Edizioni P.IVA 02919661203 (BO)
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