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Collane > Tala 2
Elisa ha acquistato una vecchia fattoria nei Paesi Bassi, immersa nel paesaggio silenzioso e inquietante del polder, dove la nebbia avvolge i canali e il vento sembra custodire segreti dimenticati. Dopo sette anni trascorsi in quella casa, alcuni ritrovamenti inattesi iniziano a incrinare la tranquillità della sua vita: un vecchio cappotto con le iniziali A.V., un collare datato 17 ottobre 1987, una fotografia ingiallita e una lettera indirizzata proprio a lei.


Le tracce riconducono a una scomparsa avvenuta quasi quarant’anni prima: quella di Anna Voss, una donna il cui passato sembra misteriosamente intrecciato a quello di Elisa. A rendere tutto ancora più inquietante è Aron, il cane che accompagna la protagonista e che pare conoscere luoghi e passaggi nascosti della fattoria, come se avesse già vissuto quegli eventi.


L’incontro con Willem, un uomo anziano che le rivela di essere suo fratello, apre una frattura nella realtà che Elisa credeva di conoscere. Attraverso racconti frammentari, documenti nascosti e ricordi che riaffiorano a fatica, la donna scopre che la sua infanzia è legata a una notte di violenza, segreti familiari e identità celate. La sua sopravvivenza, così come la scomparsa della madre, è stata il risultato di una verità tenuta nascosta per proteggerla.


La ricerca conduce Elisa fino ad Anna, ancora viva ma costretta per anni a vivere lontano dalla propria identità. Il loro incontro riporta alla luce un dolore mai risolto e apre la possibilità di una riconciliazione. Nel frattempo, nella cantina della fattoria, Elisa trova documenti che dimostrano gli intrighi e le falsificazioni compiuti dal padre per impossessarsi di alcuni terreni del polder. Consegnando le prove alle autorità, decide di spezzare il silenzio che ha avvolto la sua famiglia per decenni.


Eppure, anche dopo che molti segreti vengono svelati, qualcosa continua a sfuggire a ogni spiegazione. Aron sembra appartenere a un tempo impossibile, mentre presenze fugaci e figure intraviste nella nebbia mantengono viva l’ambiguità tra memoria, suggestione e soprannaturale.


Nel finale, Elisa comprende che non tutte le domande devono necessariamente trovare una risposta. Può accettare le ferite del passato senza lasciarsi imprigionare da esse, ricostruendo il proprio rapporto con la madre e con la casa che ha custodito la verità.


Il respiro del polder  è un thriller psicologico dalle atmosfere gotiche, in cui il paesaggio olandese diventa lo specchio di una memoria sommersa. Tra mistero familiare, identità perdute e inquietanti presenze, il romanzo esplora il confine sottile tra ciò che ricordiamo, ciò che ci viene nascosto e ciò che forse non potrà mai essere spiegato.




Giovanelli Edizioni P.IVA 02919661203 (BO)
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