Emily
è una gatta persiana bianca, tre anni, quattro chili scarsi e un
grande senso di responsabilità.
Arriva
in una casa di Verona in una piovosa giornata d'ottobre. Una mamma,
un ragazzo e una bambina vivono in un silenzio che pesa, intorno a
una poltrona vuota: quella del Professore, che nessuno ha il coraggio
di occupare.
Emily
non ha dubbi: è lì per lavoro. Con il suo corso base di Umanità,
in cinque lezioni, insegna alla famiglia ciò che gli umani
dimenticano quando soffrono. Sedersi vicino senza chiedere. Portare
regali inutili. Ricordare senza farsi male. Tornare a ridere con
qualche disastro controllato. Tenere il posto, senza occuparlo e
senza lasciarlo diventare un buco.
Un
racconto tenero e ironico, narrato da una gatta che osserva gli umani
con il suo sguardo serissimo, sul lutto e su come una famiglia impara
a vivere nel vuoto di chi non c'è più: non riempiendolo, ma
tenendolo caldo.